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Serie D: Interclub - Cus 75-93

Interclub - Cus Trieste 75-93 (19-26;32-52;48-71)

Interclub: Rebelli 24, Lavince M. 6, Manuelli S. 11, Zampa 4, Bembich 8, Sodomaco 5, Rakic 4, Bernich, Caineri 7, Lavince F. 6. All.: Zgur

Cus Trieste: Sartori 2, Pertoldi 3, Zanini 6, Castellarin 5, Martinuzzi L. 21, Norbedo 9, Macoratti 12, Lazzari 16, Gallocchio, Martinuzzi F. 9, Giuliani 10. All.: Pozzecco

 

E' bastato poco più di un quarto alla capolista Cus per portare a suo favore la gara nei confronti di un Interclub che in versione rimaneggiata (assenti Tonut, Ivan Manuelli e Gelleni) ha si fatto intravedere del buon gioco ma ha pure alternato dei momenti dove la lucidità necessaria, per fare fronte alla prima della classe, è venuta più di qualche volta a mancare.

Il quintetto schierato da coach Zgur parte subito bene con i rivieraschi a dettare il ritmo partita grazie all'asse formata dal duo Rebelli-Bembich che assieme alla tripla di capitan Simone Manuelli piazza un parziale positivo dopo 2' di gioco (11-4), la reazione degli universitari non si fa però attendere tanto che questa si concretizza nell'arco di 4' con la bomba di Luca Martinuzzi a decretare la perfetta parità (13-13). Muggia accusa il colpo soprattutto in attacco dove la luce si spegne causa i diversi palloni persi e la scarsa vena nel trovare i giusti spazi per gli scarichi, i cussini così ne approfittano ampliando il divario sino a toccare il +7 (19-26) alla conclusione del primo quarto.

La musica in sostanza non cambia nel periodo successivo con il solo Rebelli a fornire una certa spinta alla manovra offensiva dei rivieraschi mentre dall'altro verso la difesa cala sensibilmente di tono, fattore questo che permette agli ospiti di allungare in maniera pressoché costante: all'intervallo il tabellone indica +20 a favore della formazione guidata da coach Pozzecco (32-52).

Nei secondi 20' la capolista continua a mantenere un ritmo piuttosto alto che le permette di incrementare lo strappo dimostrando sul campo concretezza e solidità tali da toccare il +28 come massimo vantaggio (54-82), a Muggia non rimane altro che tirare fuori l'orgoglio utile a consentirle di ridurre lo scarto finale sotto i 20 punti (75-93).

“Abbiamo messo in campo -spiega coach Zgur- una pallacanestro a tratti convincente alternata a momenti di vuoto assoluto. La squadra ha sofferto molto sotto canestro, paradossalmente non dovevamo avere questo tipo di problema visto che in quel ruolo eravamo abbastanza coperti: tutto ciò ha però complicato l'impostazione del nostro gioco in quanto non abbiamo avuto nell'arco della gara a disposizione tanti possessi ricevuti dai rimbalzi. Nei prossimi giorni dovrò conoscere bene i meccanismi interni della squadra, certamente il match di oggi contro i primi della classe è servito per capire le risorse di cui disponiamo e su come si dovrà lavorare nei confronti di chi è ancora acerbo”.